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Il progetto ALICE

Riunisce 17 comuni, con Andria capofila, nell’ambito del Pit 2
A.l.i.c.e. nel Paese della Legalità
E’ l’acronimo di Azioni per il Lavoro e l’Inserimento Contro l’Esclusione: il 29 aprile ad Andria presentazione e avvio del progetto sui temi della legalità e sicurezza partecipata nel Nord barese. La prima fase si rivolge a 1700 ragazzi, attraverso incontri di animazione territoriale, e ad attori istituzionali ed economici del territorio tramite 17 seminari e workshop in altrettanti comuni

Che rischi sentono, a pelle, i ragazzi del Nord barese se si parla di sicurezza e legalità? E che percezione reale ne hanno istituzioni e comunità? Niente di meglio che parlarne direttamente: ascolto e confronto. Dando voce da un lato a ben 1700 studenti fra i 15 e i 18 anni, e dall’altro a stakeholder istituzionali e non. Tracciando, per la prima volta su un ‘area così vasta, un metodo di rilevazione diretto dei fattori di rischio del territorio. Facendo incontrare, insomma, domanda e offerta di sicurezza.
E’ una nuova iniziativa partorita nell’ambito del Pit 2 Nord Barese. Si chiama A.l.i.c.e., ed è un acronimo: Azioni per il Lavoro e l’Inserimento Contro l’Esclusione. Significativo lo slogan: “Costruiamo sicurezze”. Finanziato dalla delibera Cipe n. 26/2003 “Patti per l’inclusione sociale, la legalità e la sicurezza”, il progetto coinvolge 17 comuni: capofila è Andria; quindi Barletta, Bisceglie, Bitonto, Canosa di Puglia, Corato, Giovinazzo, Margherita di Savoia, Molfetta, Ruvo di Puglia, San Ferdinando di Puglia, Terlizzi, Trani, Trinitapoli, Minervino, Spinazzola, Palo del Colle.
A.l.i.c.e. prevede tre linee di intervento, finalizzate a tracciare le linee guida di un futuro Piano di Sicurezza del territorio. La prima linea, tesa a diffondere la cultura e i valori della legalità e alimentando il concetto di “sicurezza partecipata”, sarà realizzato con la collaborazione dell’Agenzia per l’inclusione sociale e si struttura attraverso 17 workshop e seminari, più altrettanti incontri di animazione territoriali nelle scuole il tutto in ciascuno dei Comuni dell’aggregazione. Il primo incontro, che si aprirà con la presentazione dell’intero progetto alla stampa, è in programma il 29 aprile ad Andria, alle 16.30, al Centro risorse contro la dispersione scolastica (via Moro ang. via Piero della Francesca). Protagonisti, gli operatori del sistema della pubblica sicurezza dei comuni di Andria, Barletta, Canosa e Margherita di Savoia.
“Le successive due linee – spiega il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro – puntano a sperimentare percorsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate, in collaborazione con il Consorzio Meridia e R&S, d’intesa con tutti i piani sociali dell’area Nord Barese”. Pensare in sinergia, dunque. Non a caso “il progetto si collega – sottolinea il Pit manager Maria Luisa Caringella – a una serie di iniziative messe in campo dall’Ufficio del Pit 2 e che hanno avuto come obiettivo comune quello di costruire e rafforzare il concetto di “sicurezza partecipata” nei Comuni dell’area vasta”.
L’Agenzia per l’inclusione sociale per questa prima linea di interventi si avvarrà della consulenza scientifica del docente di Sociologia della Sicurezza pubblica Maurizio Fiasco. Si punterà a raccogliere spunti per conoscere e strutturare i fenomeni di rischio, utilizzando con gli studenti il metodo dell’Open Space Technology: prevede gruppi di partecipanti che si auto-organizzano grazie a facilitatori messi a disposizione dall’Agenzia, sentendosi liberi di proporre argomenti e di discuterli, anche in maniera informale.





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